domenica 15 giugno 2014

Parto da qui



E’ come andare sulle montagne russe. L’ansia che si prova quando il carrello sale verso il vuoto, la voglia di scendere, il maledirsi per essere saliti, l’euforia alla fine della discesa e il desiderio immediato di farlo di nuovo.
Questa è stata la sensazione alla fine del mio primo parto, il più lungo, il più complicato. È nato Simone ed il suo pianto era accompagnato dalle mie risate miste a singhiozzi di pianto.
Il mio primo bambino, la prima volta che ho pianto di felicità. Appena lo hanno poggiato sul mio petto l’ho salutato e coccolato e baciato e poi ho chiesto se si potesse fare di nuovo, subito e dal principio.
Ho aspettato due anni per provare di nuovo quell’emozione e per sentire di nuovo il mio corpo che non riesce a stare fermo mosso da singhiozzi e risate. Si è placato solo contemporaneamente al pianto di Matteo quando con una naturalezza sorprendente si è attaccato al mio seno. È rimasto lì, attacato al mio seno per 25 mesi.
Poi, dopo quasi 5 anni, di nuovo. Due mesi fa è arrivato Flavio.
Non sono state montagne russe, piuttosto un’ escursione notturna in barca a remi. Altrettanto emozionante, forse anche di più.
Le contrazioni sono iniziate la mattina, regolari ma poco dolorose. Me le sono godute in segreto a casa, da sola. Poi è arrivato mio marito ed insieme siamo andati a prendere Simone a scuola. Le contrazioni sono diventate più forti ma mi hanno lasciato il tempo di pranzare, di fare una doccia e di lasciare che Simone mi tenesse il tempo delle contrazioni.
In ospedale c’erano pochi medici, poche ostetriche, tutti impegnati nei cesarei. Respiravo, profondamente, aspettavo la fine di ogni contrazione per scambiare qualche chiacchiera con mio marito e con le mie amiche social-connesse.
Quando le contrazioni sono diventate troppo forti ed il parto troppo lontano, ho ceduto all’epidurale. Scesa la sera, è arrivato il nostro momento.
C’eravamo noi quattro: io, mio marito, l’ostetrica e Flavio, che è nato con i suoi occhioni aperti, le sue orecchie disegnate, i suoi piedini perfetti, in silenzio. Ha accontentato tutti facendoci sentire la sua voce, poi si è accoccolato su di me e ci siamo cullati con i nostri respiri, come sdraiati su una barca cullati dall’acqua.


Con questo post partecipo al contest #Partodaqui....mica potevo lasciarmelo scappare, proprio io, fanatica del parto quale sono!!
https://www.facebook.com/partodaqui

sabato 14 giugno 2014

Zzzzzanzara


Tu, biologa, scappi di fronte ad una farfalla?!?Ebbene si! E se si tratta di una vespa qualche volta mi scappa anche un urletto, o meglio mi scappava, perché da quando sono mamma ho imparato a contenere questa mia fobia per non trasmetterla ai bambini. 
Non ci posso fare niente, tutto ciò che vola, ma anche ciò che salta, e pure quello che striscia, mi inquieta parecchio e più stanno lontani da me e più sto tranquilla. 
Mosche, mosconi, vespe, api, moscerini, cavallette...mentre le zanzare no. 
Ecco, se c'è un essere in natura che mi è completamente indifferente sono proprio le zanzare. La fortuna è che anche loro mi ignorano completamente, raramente decidono di posarsi su di me e di pungermi. Schiacciarle, quello si mi fa schifo, perché se ti va bene ti macchiano di nero, se tu va male ti macchiano di rosso...e di chi è quel rosso li? 
Giacomo, il ranocchio per intenderci, è l'opposto di me. A lui resta indifferente tutto ciò che è fobico per me, mentre nutre un odio spassionato, quasi ossessivo per le zanzare. Avete presente i gatti quando fiutano una preda?si immobilizzano, drizzano le orecchie, si fanno piccoli lentamente per prepararsi al balzo e ....zang, con un colpo felino, appunto, si lanciano all'attacco. 
Ecco, questo è il ranocchio quando nei dintorni c'è una zanzara, e abitando al pian terreno, capite bene che le nostre serate non sono particolarmente tranquille! 
Un'altra caratteristica del ranocchio è che non dice mai parolacce, mentre quando si trasforma in gatto e si mette a caccia di zanzare attacca con un turpiloquio anche abbastanza fantasioso!

L'altra sera ci siamo messi a letto e dopo un po' sento il ranocchio che inizia a smaniare. 
-Che succede?
-Ce n'è una, la senti?
-No. Dormiamo.
-Ti dico che ce n'è una e non riesco a dormire.
Accende la lucina vicino al letto ed inizia a fare il gatto. 
-Eccola la cacca*, l'ho vista! Ma tanto tu non mi aiuti, che ti importa?
Io sdraiata, lui in piedi, tutti e due sul letto.
-Dove si è nascosta, quella figlia di una buona donna*! Eccola! No ce n'è un' altra! Sono due! Accidenti * a loro! Ma non erano attratte dalla luce? E allora per quale piffero* di motivo se ne stanno lassù? Eccola!
Sbang!
-Mi ha fregato, figlia di una buona donna*. Dove si sono nascoste! Eccole....sono venute a fare all'amore* proprio qui: alla faccia nostra!

*sostituire con le più ben note parolacce

giovedì 12 giugno 2014

E se fa caldo che si fa?

Ieri  il termometro segnava 38,5 gradi! Una vera follia, vorrei tanto sapere chi ha inventato il caldo! 
La scuola per Simone è finita e sono due giorni che fa a tempo pieno la vita di una mamma alle prese con un neonato di due mesi...il secondo pomeriggio casalingo ha dichiarato senza troppi indugi che è molto meglio andare a scuola!
Così gli ho promesso che avremmo trovato qualcosa di bello da fare per il giorno successivo....ma cosa?
Il parco prima delle 18 è fuori discussione, la piscina un po' complicata, il cinema...mah portare Flavio al cinema mi sembra prematuro, soprattutto per il volume dell'audio. Pensa che ti ripensa, mi è venuta in mente un'idea geniale: LE CATACOMBE!
Dopo un rapido consulto con la mia amica Cri-guida-super-esperta, ci siamo diretti verso le catacombe di Priscilla. 
Abbiamo trovato subito parcheggio, qualche problema con il parcometro risolto brillantemente con una piccola "caccia alla colonnina con la P", una breve passeggiata fino all'ingresso e quattro chiacchiere con la suora-bigliettaia. 
Eravamo in pochi e tra questi pochi c'era un altro bambino dell'età di Simone che subito è diventato il suo compagno di avventura, mentre Flavio si è fatto una bella dormita in fascia. 
Gli è piaciuto tantissimo, ha seguito la guida e aveva mille domande per lei. Temevo potesse aver un po' di paura o che poi di notte si sognasse chissà cosa. Invece anche la nottata è passata tranquilla. Insomma, è stato un successone e poi ci siamo refrigerati per bene!


venerdì 23 maggio 2014

Storia di un orto

E' iniziata così questa idea dell'orto, con un paraurti rotto, quattro pomodori e tre fiori di zucchina nati e cresciuti in quello che sarebbe diventato il nostro giardino sotto le cure del capo cantiere.

 

Prego? E' sicura, signora? Così, mi rispose il giardiniere quando gli chiesi di lasciare l'ultimo angolo di giardino senza prato, perchè  "sa, ci voglio fare un orticello!"
Il giardiniere mi guardava con una faccia incredula, divertita, con una punta di scherno nello sguardo, ma poi si entusiasmò anche lui e mi regalò questo bell'orticello, con tanto di impianto di irrigazione e qualche piccolo consiglio. "Non si scoraggi, l'orto d' inverno da poche soddisfazioni, ma vedrà in estate quanti pomodori!"


E fu così. Niente carote, niente finocchi, solo un bel po' di insalata nel nostro primo raccolto.
Pomodori, fagiolini, zucchine, basilico, rosmarino, salvia. Fagiolini e zucchine con la semina, mentre delle altre cose abbiamo comprato le piante.
In quell'occasione abbiamo anche fatto un piccolo esperimento di semenzaio, ma con scarsissimi risultati! 

Alla fine dei lavori e dopo un paio di settimane il risultato fu decisamente soddisfacente. Abbiamo mangiato i nostri pomodori e le nostre zucchine per tutta l'estate!


L'orto estivo è andato così bene ed era così rigoglioso che si era trasformato in una selva oscura, così per l'orto invernale sono intervenuti l'ingegnere #1, mio marito, e l'ingegnere #2, suo amico.
Prima hanno sradicato le piante, tutte, anche il rosmarino, con mio grandissimo disappunto. 
Poi con metro, paletti e spago in mano, hanno iniziato a definire quadranti e passerelle. Con l'intento di sfatare il mito secondo cui l'orto estivo dia più soddisfazioni dell'orto invernale, Ingegnere #2 si è poi dedicato ad uno studio approfondito sui tempi di semina, sui tempi di raccolta, sulla rotazione delle colture, sui concimi ecc, tutto meticolosamente raccolto in un plico.
Ed ecco qui l'orto invernale:
Primo quadrante a destra: insalata; secondo quadrande a destra: carote; terzo quadrante a destra: broccoletti.
Primo quadrante a sinistra: vuoto; secondo quadrante a sinistra: basilico; terzo quadrante a sinistra: bieta.
Quarto quadrante a destra e a sinistra vuoto in attesa della semina estiva dei pomodori.
Bravi i miei ingegneri,eh?
Peccato però che nonostante i loro sforzi, non siamo riusciti a sfatare il mito! Siamo riusciti a mangiare una ricca insalata, mentre bieta e broccoletti sono morti prima che riuscissimo ad avere delle foglie adeguate per essere mangiate. Le carote....abbiamo ottenuto delle baby carote, che hanno fatto illuminare il viso dei bambini per la sorpresa di averle tirate fuori dalla terra, ma....poverine erano buone, dolci e saporite, ma .....piccole, troppo piccole, soprattutto in confronto alla mega zucchina che avevamo ottenuto in estate!



Ed eccoci di nuovo in primavera, quasi in estate a dire il vero, con l'allestimento del nostro orto estivo.
Questa volta niente esperimento semenzaio e niente semi in terra, visto il ritardo con cui siamo partiti, ma solo piante. 
Abbiamo piantato pomodori, proprio lì dove ingegnere #1 e #2 avevano lasciato il posto, peperoni, zucchine, melone. Un quadrante è dedicato alle piante aromatiche, e due quadranti sono ancora vuoti in attesa di decidere cosa mettere.



to be continued........

martedì 15 aprile 2014

Io e te: uno, due e tre

Siamo qui. Da undici giorni per la precisione. Il piccolo di casa, Flavio, è arrivato il 4 Aprile alle 22.40 e così come stimato dal mio medico e nonostante la mia dieta, è nato di 4,160 chili e lungo 52 cm! Un bel bambino di un mese, con le guanciotte e i buchini sulle mani!!Una meraviglia...e non lo dico solo io che sono la sua mamma,eh!
Anche il parto è andato alla grande, lunghetto come al solito...tanto per dire, quando sono iniziate le contrazioni ho avuto il tempo di rinfrescare la pasta madre, di filtrare il kefir, di andare a prendere Simone a scuola, di pranzare tutti insieme e di fare la doccia, fin quando i dolori sono diventati "da ospedale"...ed erano solo le tre del pomeriggio! Ed è stato bellissimo!! I dettagli, però, in un prossimo post.

Siamo tornati a casa dopo due giorni  e finalmente i tre fratellini si sono incontrati. Simone e Matteo erano contentissimi di vedere Flavio, lo hanno scrutato, sfiorato, baciato, fino a quando non si è svegliato.
Poi si sono messi entrambi seduti sul divano chiedendoci di farglielo tenere in braccio. Così, ho messo Flavio seduto tra le gambe di Matteo, mentre il ranocchio ed io eravamo seduti sul tavolino davanti al divano. 
In quel momento, mentre stavo scattando la prima foto di loro tre insieme, il ranocchio mi sfiora la spalla ed inizia a parlarmi con le dita, come facciamo spesso: indica se stesso, indica me e poi indica uno per uno i nostri tre bambini . . . Io e te: uno, due e tre. 

Il nuovo nome del blog non poteva che essere questo.


martedì 1 aprile 2014

BabyStep #31

Niente effetto luna nuova, siamo ancora qui in due! Scrivo in ritardo di un giorno questo post solo perchè ieri mi sono dedicata ad una delle tante tecniche che vengono suggerite per stimolare l'inizio del travaglio: la camminata.
Ho camminato su e giù per il quartiere con vari obiettivi: la scuola di Simone che si era dimenticato i palloncini a casa per il lavoretto di Pasqua, l' ufficio postale per spedire una domanda di un concorso che non voglio vincere, arrivare a quel forno nuovo che fa un sacco di cose buone ma che hanno aperto proprio quando ho iniziato a stare a dieta, di nuovo a scuola di Simone per riunione con dirigente, vicaria, maestra, genitori (che pesantezza! Povera maestra, poveri figli nostri, povera scuola e povera Italia...ma questo è un altro post, se mai avrò forza di scriverlo)
Avrò fatto almeno 5 Km, quindi posso dirlo con certezza: camminare non stimola un bel niente!! Solo una grandissima stanchezza che ieri sera mi ha impedito anche di muovere le dita sulla tastiera del pc.
Siamo arrivati all'ultimo scalino!
Non facciamoci prendere dalla frenesia di voler scoprire immediatamente tutto il funzionamento del sistema, dice FlyLady. Continuiamo piuttosto a consolidare la routine appresa e mano a mano che ci libereremo del disordine, troveremo il tempo di dedicarci alle pulizie dettagliate, all'ora di Home Blessing settimanale. Io una sbirciatina ai due link l'ho data e ...ci sono cose da far rizzare i capelli!!!
Però se mi guardo intorno effettivamente vedo la mia casa più in ordine rispetto all'inizio del percorso e ci sono delle soluzioni o dei suggerimenti che mi sono piaciuti proprio tanto e che continuerò a portare avanti.
Trovo geniale lo Swish and Swipe, anche se devo trovare una soluzione per l'odore di aceto che disturba sia il ranocchio che i ranocchietti, così come il fatto di non lasciare il lavello in disordine,  o i 2 minuti dedicati agli hot spot e i 15 minuti dedicati a ripulire casa da carte, scontrini, volantini & co (che poi mica è necessario tutti i giorni, eh!). 
Il bucato tutti i giorni....ecco quello è un po' duro da digerire e da portare avanti! Però sistemare subito quanto ritirato dallo stendino, senza lasciarlo parcheggiato nella cesta dei panni da stirare/piegare, quello sì, è entrato nelle regole!
Dubito invece che manterrò l'iscrizione alla newsletter, a meno che non ci sia un modo per limitare le mail alle sole con tag "Piano di volo".
In ogni caso, eccola qui la routine che abbiamo appresoin questi 31 giorni! Ve la posto per intero, barrando le cose che personalmente non ho mai fatto e lasciando per ciascuna il link di riferimento.


ROUTINE DEL MATTINO

ROUTINE DELLA SERA

Alla prossima, io continuo ad aspettare......

domenica 30 marzo 2014

BabyStep #30 ed altre cose

Penultimo scalino della scala, oggi, con il baby step numero 30 , FlyLady vuole che controlliamo il calendario del prossimo mese per verificare se ci sono compleanni in modo da pianificare eventuali invii di biglietti di auguri (che?!) o di comprare regali (questo sì). Ci introduce verso quello che poi sarà il livello avanzato di questo percorso e cioè Il Piano settimanale di base di FlyLady, in cui andrà inserito Il giorno della commissioni, giorno in cui, appunto, si provvederà a comprare regali o inviare biglietti o programmare altre commissioni, in modo da non trovarsi impreparati o di dover correre ai ripari all'ultimo momento.
Questo sì che è un buon consiglio! Soprattutto da quando, oltre ai compleanni di amici e familiari, si sono aggiunti i compleanni dei compagni di scuola di Simone e Matteo. Ci sono periodi in cui ci sono feste ogni fine settimana, il record lo abbiamo raggiunto nel periodo di carnevale: tre feste in due giorni! Ecco, in queste occasioni spesso mi succede di dover passare dal giocattolaio dieci minuti prima dell'inizio della festa e di dover prendere la prima cosa che capita.
Il prossimo mese, in particolare, è pieno di compleanni: c'è quello di Simone, quello del ranocchio, quello di mio nipote, quello di mia nipote americana, quello di due amichetti di Simone, quello della mia amica Cristina, quello della mia amica Doriana....quindi cinque regali da comprare e almeno una festa da organizzare. Devo necessariamente stabilire un piano, considerando che presto, spero prestissimo, ci sarà Flavio che inevitabilmente renderà tutte le operazioni più lente.
Ora che ci penso....se non nasce questa notte, il prossimo anno ad Aprile ci saranno decisamente troppi compleanni!
Per la festa di Simone ho ancora un po' di tempo, perchè abbiamo pensato di rimandarla a Maggio visto che è nato in periodo di ponti e Pasqua, per cui ho ancora un po' di tempo e per quanto riguarda il regalo sappiamo già cosa prendere e dove per cui, facile.
Il ranocchio è un po' più complicato, perchè gli serve una cosa che non saprei proprio dove andarla a trovare se non su internet e poichè il mio sito preferito di acquisti online propone spesso campagne sulla marca che interessa a ranocchio, sono in attesa della prossima.
Per mio nipote devo chiedere a mia sorella, per la mia nipotina americana ho tempo fino a luglio e per i due amichetti di Simone mi affiderò a qualche mamma per regalo di gruppo.
Le mie amiche...beh, loro niente regalo, da quando c'è questa allegra e almeno doppia figliolanza, l'accordo è di lasciar stare i regali e farsi solo tanti, tanti auguri!

Fatto! Sulla carta, perchè è difficile stabilire Il giorno delle commissioni al momento! 

Non so se hai capito, Flavio ma dipende da te!

E guardando il calendario....toh, stanotte luna nuova, eh! 
Ovunque si dice che la luna ha una bella influenza sui parti...che poi se parli con gli addetti ai lavori ti dicono: macchè, sono solo dicerie! Intanto però si vocifera che nei reparti di maternità facciano di tutto per evitare il turno della notte di luna nuova a causa della grande affluenza! Mah, staremo a vedere!

Certo che se succede stanotte devo assolutamente ricordarmi di sciacquare le mie colonie di kefir e di metterle a riposo in frigorifero! In 24 ore sono cresciute di 5 grammi e hanno prodotto un paio di cucchiaiate di yogurt, un ottimo yogurt! Con il poco yogurt prodotto oggi, ho preparato la salsina al tonno che è andata a ruba spalmata sopra al pane di segale, ovviamente prodotto con la mia pasta madre.
I granuli li ho rimessi nel barattolo con latte nuovo, ma non posso lasciarli lì oltre 24h e non posso lasciare l'incarico al ranocchio, che combinerebbe di sicuro un pasticcio! Quindi...contrazioni o acque rotte che sia, dovrò ricordarmi di loro e metterli in salvo!

Luna nuova, fai il tuo dovere, io vado a dormire!