Visualizzazione post con etichetta Mammità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mammità. Mostra tutti i post

domenica 22 giugno 2014

In sala travaglio ai tempi di whatsapp

Vi avevo detto qui che i miei amici erano social_connessi durante il mio lunghissimo travaglio e che sono stati un ottimo e spassoso passatempo....beh, eccola qui la nostra chat in sala parto in versione (quasi) integrale!

04/04/14 15:35:47: Doriana ha cambiato l'oggetto in sala parto
 15:37:28: Luisa è entrata
 15:37:29: Antonella è entrata
 15:37:29: Giacomo è entrato
 15:37:37: Antonella: Mezzo cm????
 15:38:37: Doriana: Ecco approfitta che me sa che è l’ ultima pennica
 15:40:30: Giacomo: Qui scrivono "inizale travaglio"... inutile che chiedete i cm
 15:41:12: Antonella: Vabbe allora dormo pure io, Doriana metti Luigi in chat tanto
 faremo serata insieme
 15:42:00: Doriana: Ok
 15:42:34: Luigi è entrato
 15:42:49: Luisa: Aiutatemeeeeee
 15:42:53: Giacomo: Doriana eccezionale, eri quella che lo smartphone no mai
 15:43:06: Doriana ha cambiato l'icona del gruppo
 15:44:00: Doriana: Mi sono dovuta adeguare ai tempi, I cellulari antichi nn li fanno piu! Fra quanto epidurale ?
 15:48:19: Giacomo: Non ha neanche il monitoraggio
 15:49:12: Antonella: Portate le carte da gioco per passare tempo????
 15:49:39: Doriana: Mamma...C’è l’ostetrica Iolanda?
 15:49:49: Antonella: Ho una riunione cavolo! Ma lascio acceso eh!!!
 15:50:41: Doriana: Palle...Io tra poco prendo bimbi a scuola e poi da amichetto, lascio acceso pure io
 15:51:18: Antonella: Giacomo confidiamo in te!!!! Non litigare con Luisa!!!
 15:57:01: Giacomo: Tranquille, fate tutto quello che dovete. Se ne parla non prima dell ora della minestrina
 15:59:29: Antonella: Dori aggiungi fra???che Me stalkera a me
 16:32:43: Luisa: C'è Alessandra , Iolanda ha fatto la notte
 16:52:56: Antonella: Beh???? News????
 16:53:30: Giacomo: 3 cm, Epidurale tra 10 min
 16:54:14: Antonella: A beh siamo avanti!!!
 17:31:50: Luisa: 5 centimetri, appena fatta Epidurale 
 17:37:41: Luigi: Ci sono anch'io... Ho finito ora un audio con il cel iniziata alle 15 .... Dai luisa.... 
Poi leggo con calma tutto quello che avete scritto.
 17:38:25: Luisa: Molto meglio ora con Epidurale. Ho invocato il cesareo! Troppo violente!
 17:56:07: Giacomo: Luisa ci ha ripensato. Non vuole piu la femmina
 17:56:32: Antonella: Te credo conoscendo poi mia figlia....
 18:13:09: Luigi: Giacomo... Dalle il tempo di riprendersi... Da questo.... 
 18:31:21: Antonella: Giacomo che fai dormi????? Non ci aggiorni?????
 18:32:06: Giacomo: Vi ho detto da subito che mia moglie è lenta. Andate a cena senza timore
 19:08:39: Antonella: Io calo la pasta per i bimbi...Giacomo vuoi favorire????
 19:11:46: Luisa: Hanno detto un'oretta o due ancora, nonne e bimbi stanno andando al Mac qui vicino
 19:12:17: Antonella: Come ti senti???
 19:12:22: Luisa: Bene, l'anestesia ha preso alla grande. Il bimbo è sceso e sono a 7 cm
 19:28:47: Luigi: Certo giacomo che dovevi essere più previdente.... Luisa 2 cm in quasi 2 ore... 
Oltre alla cena ci fate fare anche colazione?
 19:44:30: Doriana: Vedo che mi sono persa poco in qs 2 ore
 19:45:22: Luigi: Dai dori tra una mezz'ora siamo a 3 
 19:45:35: Antonella: Giacomo dice che è lenta la moglie
 19:46:12: Doriana: Ricapitolando a quanti cm ?
 19:46:30: Antonella: Sono rimasta a sette....Un’ ora fa
 19:47:13: Doriana: Allora sta partorendo  
 19:47:45: Antonella: Epidurale fatta quindi tutto relax....più o meno
 19:49:55: Doriana: I diretti interessati nn scrivono....buon segno
 19:51:46: Antonella: Occupati??? Secondo me Luisa dorme e Giacomo...pure!!!
 19:52:26: Doriana: X me sta dando le ultime spinte
 19:52:44: Antonella: Dai dai spingi!!!
 19:52:53: Antonella : Chissà  come sarà ???? Secondo me Moro occhi scuri
 19:53:34: Doriana : Allora è passato l’ idraulico. Ma nn il solito
 19:53:52: Giacomo : I cellulari sono moribondi. Io sto centellinando le risposte, potreste perdervi la fumata bianca 
visto il livello della batteria
 19:54:36: Antonella: Nooooooo!!!
 19:54:40: Doriana: Niente scherzi
 19:54:59: Giacomo: Tutto tace... mi sbilancio dicendo almeno 1 ora
 19:56:07: Antonella: E non azzardarti a non avvertirci immediatamente... Mentre tagli cordone!!!!
 19:56:13: Giacomo : cellulare di Luisa spento!
 19:56:34: Antonella: Allora dacci l'interno!!!
 19:57:59: Giacomo: Sono io il portavoce. Sono ritornato in campo
 21:40:44: Francesca è entrata
 20:00:23: Francesca: si dai in diretta!!! scusate ero scarica, mi sono persa qualcosa?!
 21:03:20: Giacomo: Non succede nulla...
 21:03:37: Antonella: Che noia...
 21:12:13: Giacomo: Mia moglie si immedesima nell ing Lorenzo che conduce il turno degli usa in axis&allies
 21:34:29: Doriana: Peccato nn ci sia Jolanda,  è brava
 21:35:22: Giacomo: Stiamo coprendo tutti i turni dell ospedale. Ora arriva...
 21:36:20: Doriana: Luisa pensa a partorire nn a mio marito
 21:40:44: Luigi: Dai giacomo spiega a luisa la blitz krieg.... Con Lorenzo e gli USA arrivate al quarto
 21:48:38: Antonella: Giacomo Comunica a Luisa che secondo ultimi pronostici nascerà il 5 alle 00.01.... JJJJ
 21:48:55: Luisa: Tattacchi!
 21:49:40: Antonella: A bella se ancora riesci a scrivere..... Te manca ancora tanto!!!!
 21:49:53: Luisa: Sto a nove cm e tra un po' l'ostetrica rompe il sacco
 21:50:18: Luisa: Mi sono appena dopata un'altra volta!
 21:50:20: Antonella: A ok allora poi è una volata!!!!
 21:50:47: Antonella: Vai vai viva epidurale!!!!
 21:51:16: Francesca: dai sforna sforna!!!
 21:52:12: Doriana: 22.30
 21:53:39: Luigi: Entro oggi. Ci accontentiamo
 21:54:09: Giacomo: Il sacco si è rotto.....Lago
 21:54:31: Antonella: Senza ostetrica?????
 21:56:51: Giacomo: Da sola. Ora è entrata l’ osteterica e mi guarda " che fai co sto cellulare? Tua moglie partorisce e 
tu fai il fantacalcio?
 21:57:30: Luigi: Metti anche lei nel gruppo
 21:57:41: Francesca: povero giacomo cazziato dall'ostetrica!!!
 21:57:55: Antonella: Vabbe gli hai detto che l’hai già  fatta sta pratica????? Ripetutamente.....
 21:58:56: Doriana: E che se spera sia l’ultima
 21:59:35: Luigi: E la femmina?
 21:59:56: Doriana: Je le prestamo noi
 22:01:36: Antonella: Avoja quando vuole la mora e la bionda....due veline....
 22:31:45: Doriana: e mo basta a sta la dentro
 22:48:38: Giacomo: Habemus flavium. Passo e chiudo! Grazie a tutti  per l’affetto
 22:49:01: Doriana: Evvivaaaaaa
 22:49:07: Antonella: Grande!!!! una foto???peso altezza bacio a Luisa e poi basta
 22:50:26: Luigi: Congratulazioni al papà  che nessuno si calcola... E alla mamma.   attendiamo dati statistici. 
 22:50:28: Doriana: Grande.....e te credo 4 kg!!!!Anto ci sentiamo domani mattina, Ho vinto il totonascita...Foto foto foto
 22:55:10: Francesca: evvai!!!! Benvenuto Flavio!!!!! Un bacio grosso a mamma e papà!!!!

 23:43:41: Antonella: Sembra che hai fatto una sana giornata in spa!!!! Epidurale vince sempre!!! Buona ciucciata
 23:49:26: Luisa: Non si stacca più
 23:54:05: Luigi: Pensi di andare avanti per due anni ? sono contentissimo per voi. Giacomo, tu vai a dormire... Hai un paio di giorni di tregua
 00:00:13: Luigi: Onestamente ti vedo già  pronta per il 4to... Ops 4ta :-) pensa avrai 8 braccia per l'orto
 


domenica 15 giugno 2014

Parto da qui



E’ come andare sulle montagne russe. L’ansia che si prova quando il carrello sale verso il vuoto, la voglia di scendere, il maledirsi per essere saliti, l’euforia alla fine della discesa e il desiderio immediato di farlo di nuovo.
Questa è stata la sensazione alla fine del mio primo parto, il più lungo, il più complicato. È nato Simone ed il suo pianto era accompagnato dalle mie risate miste a singhiozzi di pianto.
Il mio primo bambino, la prima volta che ho pianto di felicità. Appena lo hanno poggiato sul mio petto l’ho salutato e coccolato e baciato e poi ho chiesto se si potesse fare di nuovo, subito e dal principio.
Ho aspettato due anni per provare di nuovo quell’emozione e per sentire di nuovo il mio corpo che non riesce a stare fermo mosso da singhiozzi e risate. Si è placato solo contemporaneamente al pianto di Matteo quando con una naturalezza sorprendente si è attaccato al mio seno. È rimasto lì, attacato al mio seno per 25 mesi.
Poi, dopo quasi 5 anni, di nuovo. Due mesi fa è arrivato Flavio.
Non sono state montagne russe, piuttosto un’ escursione notturna in barca a remi. Altrettanto emozionante, forse anche di più.
Le contrazioni sono iniziate la mattina, regolari ma poco dolorose. Me le sono godute in segreto a casa, da sola. Poi è arrivato mio marito ed insieme siamo andati a prendere Simone a scuola. Le contrazioni sono diventate più forti ma mi hanno lasciato il tempo di pranzare, di fare una doccia e di lasciare che Simone mi tenesse il tempo delle contrazioni.
In ospedale c’erano pochi medici, poche ostetriche, tutti impegnati nei cesarei. Respiravo, profondamente, aspettavo la fine di ogni contrazione per scambiare qualche chiacchiera con mio marito e con le mie amiche social-connesse.
Quando le contrazioni sono diventate troppo forti ed il parto troppo lontano, ho ceduto all’epidurale. Scesa la sera, è arrivato il nostro momento.
C’eravamo noi quattro: io, mio marito, l’ostetrica e Flavio, che è nato con i suoi occhioni aperti, le sue orecchie disegnate, i suoi piedini perfetti, in silenzio. Ha accontentato tutti facendoci sentire la sua voce, poi si è accoccolato su di me e ci siamo cullati con i nostri respiri, come sdraiati su una barca cullati dall’acqua.


Con questo post partecipo al contest #Partodaqui....mica potevo lasciarmelo scappare, proprio io, fanatica del parto quale sono!!
https://www.facebook.com/partodaqui

martedì 15 aprile 2014

Io e te: uno, due e tre

Siamo qui. Da undici giorni per la precisione. Il piccolo di casa, Flavio, è arrivato il 4 Aprile alle 22.40 e così come stimato dal mio medico e nonostante la mia dieta, è nato di 4,160 chili e lungo 52 cm! Un bel bambino di un mese, con le guanciotte e i buchini sulle mani!!Una meraviglia...e non lo dico solo io che sono la sua mamma,eh!
Anche il parto è andato alla grande, lunghetto come al solito...tanto per dire, quando sono iniziate le contrazioni ho avuto il tempo di rinfrescare la pasta madre, di filtrare il kefir, di andare a prendere Simone a scuola, di pranzare tutti insieme e di fare la doccia, fin quando i dolori sono diventati "da ospedale"...ed erano solo le tre del pomeriggio! Ed è stato bellissimo!! I dettagli, però, in un prossimo post.

Siamo tornati a casa dopo due giorni  e finalmente i tre fratellini si sono incontrati. Simone e Matteo erano contentissimi di vedere Flavio, lo hanno scrutato, sfiorato, baciato, fino a quando non si è svegliato.
Poi si sono messi entrambi seduti sul divano chiedendoci di farglielo tenere in braccio. Così, ho messo Flavio seduto tra le gambe di Matteo, mentre il ranocchio ed io eravamo seduti sul tavolino davanti al divano. 
In quel momento, mentre stavo scattando la prima foto di loro tre insieme, il ranocchio mi sfiora la spalla ed inizia a parlarmi con le dita, come facciamo spesso: indica se stesso, indica me e poi indica uno per uno i nostri tre bambini . . . Io e te: uno, due e tre. 

Il nuovo nome del blog non poteva che essere questo.


domenica 16 marzo 2014

Di tecnologie e cose antiche

Nessun disperso finora, eh! Manca ancora qualche ora di neve ma sembra proprio che se la stiano spassando! Al punto che non hanno nemmeno il tempo di telefonare, mi arriva ogni tanto un  whatsapp dal ranocchio con informazioni rapide sull'andamento delle varie attività della giornata:
"Simone in pista rossa" 
"Matteo solo sul tapis roulant"
"Loro ballano, io distrutto"
"L'animatore ha chiesto chi fossero i genitori del Tony Manero biondo, mi è toccato salire sul palco, che figura"

E ogni tanto prende la parola anche Simone:



Questi bimbi immersi nella tecnologia! 

Invece, ieri io mi sono dedicata ad una passione che è nata poco a poco.
È iniziato tutto quando mia cognata mi ha regalato la macchina del pane due natali fa...da quel momento in poi pane a go go sperimentando le varie ricette e le varie farine. Poi la mia amica Cri, il mese scorso, mi ha fatto incontrare la pasta madre ed ho completamente perso la testa! All'inizio l'ho trovata un po' laboriosa, ma poi sono riuscita a trovare i tempi giusti di lavorazione e a trovare come farmi aiutare nei diversi step dalla macchina del pane. 
Ormai, compro farina e sforno pane ma tutto da autodidatta e con informazioni reperite qua e la su internet. 
Ieri mattina l'azienda agricola dove compro carne, formaggi ecc, ha organizzato il corso base di panificazione con pasta madre e così, libera dai soliti impegni causa lontananza dei tre maschietti,  ho partecipato!È stato esaltante, interessantissimo e molto divertente! Il risultato finale, poi, eccellente! E ora nel mio frigorifero c'è un altro cucciolo da accudire ed è preziosissimo perché viene tramandato, regalato e accudito da oltre 200 anni!



Impastare con la pancia è stato decisamente faticoso. Inoltre, utilizzando sempre la macchina del pane per fare gli impasti, ho avuto un po' di difficoltà a trovare le proporzioni giuste tra acqua e farina per ottenere l'impasto così come Giulia, l'espertissima e bravissima insegnante, cercava di insegnarci. Ad un certo punto tutto l'impasto era completamente appiccicato sulle mani senza nessuna possibilità di liberarmi! Per fortuna Giulia è venuta in mio soccorso e, non solo mi ha liberata, ma ha anche completato per bene l'impasto della mia pagnotta!

Vi posto la locandina del corso e il link della pagina Facebook dove ci sono tutti i prossimi eventi....c'è il corso di Kefir il 5 Aprile, la mia ddp...ah, ma io ci vado,eh?
Se ho partorito ci porto anche il pargolo, se non ho partorito (dubito) porto il ranocchio con valigia per l'ospedale e pronto con i motori accesi!




https://www.facebook.com/corsidiautoproduzione

martedì 4 marzo 2014

BabyStep #4

Cara FlyLady,
forse non ci siamo capiti...io qui partorisco da un  momento all'altro! Sulla carta manca ancora un mese ma non ti adargiare: sono tre giorni che la sera ho i piedi gonfi, ieri mi hanno detto che la mia pancia si è abbassata...non puoi farmi perdere una giornata così, solo per attaccare post-it in giro per casa! Ti chiami FlyLady, o sbaglio? Quando spicchiamo il volo ed iniziamo a fare le cose sul serio?Oggi te la lascio passare, anche perchè è il mio ultimo giorno di lavoro, ma da domani se non voli tu, trotto io!
 Con Il BabyStep numero 4 FlyLady chiede solo di attaccare dei post-it sullo specchio del bagno per ricordarci di prenderci cura di noi e sul lavello in cucina per ricordarci di lucidarlo tutte le sere...e di leggere le mail che arrivano quotidianamente.

Ma scusa Fly, prima dici che mi aiuterai a liberare la mia casa dal C.A.O.S per renderla a prova di ospite a sorpresa e poi mi fai riempire casa di bigliettini?!?Non ci siamo.
 Il resto, l'ho fatto: lavello lucidato sia ieri sera che questa mattina, crema idratante e trucco fatto, mail, ehm, diciamo sbirciate. Ma i post-it no...mi dispiace.Al posto dei post-it se non ti dispiace mi metto a stirare i coprifasce e le magliettine per preparare le bustine che mi hanno chiesto in ospedale.

A domani....sperando che la festa di oggi a scuola non abbia fatto danni alla mia dieta!















venerdì 15 novembre 2013

Se fossi un uomo....?!? Ma nemmeno per sogno! - Staffetta Di Blog In Blog

Sono tornata! 
Quattro mesi precisi dall'ultimo post che coincide con un post della Staffetta il cui tema era Sliding Doors. Ed è stata proprio la sliding doors a cui accennavo in quel post a tenermi lontana dal blog, quella ed un milione di altri impegni. 

Quattro mesi, venti settimane, esattamente le settimane di questa mia terza gravidanza. 
Già, tra altre 20 settimane circa mi toccherà cambiare il nome al blog....e lo confesso, quando ho deciso di chiamarlo Mother of Two speravo che prima o poi avrei dovuto cambiare il nome!!
Capite bene dunque che, no, non mi si può proprio chiedere in questo momento di immaginare di essere un uomo...dovrei immaginare di non avere la possibilità di provare questa fantastica sensazione di avere una vita che cresce dentro di me e quella che mi attende fra qualche mese di partorirlo. Anche la paternità ha le sue belle emozioni, però.....
Cosa farei se fossi uomo? Rosicherei, ecco. Rosicherei un cifra! E rosicherei da morire in un sacco di altre circostanze. Un esempio? Rosicherei tutte le volte che cercando una cosa senza trovarla, vedessi la faccia soddisfatta, a volte un po' arrabbiata, di mia moglie che mi fa notare che era proprio lì sotto il mio naso.
E poi i capelli...una sola possibilità di scelta: corti e del colore naturale. Sì, perchè se fossi un uomo non me li tingerei e di sicuro li porterei corti. Un po' più corti, un pò meno corti, ma sempre corti.
Ci sono un milione di altri motivi che non mi fanno nemmeno immaginare di poter essere un uomo e l'ultimo che vi cito è che se fossi un uomo non potrei essere la principessa della casa...una principessa con ben quattro cavalieri, vuoi mettere?


Con questo post partecipo alla  Staffetta di Blog in Blog.
Un tema unico per tanti blogger che si danno appuntamento il 15 di ogni mese alle 9 di mattina!
Vi stuzzica l'argomento di questo mese? Proseguite la lettura con i link nell'elenco qui sotto!


1. Alessia scrap & craft 
2. Micaela Le M Cronache
3. Federica Rossi
4. Cristina
5.Marzia
6. Federicasole
7. Io mi piaccio
8 Marta ufo's mom
9. Francesca Lancisi
10. Samanta Giambarresi
11. tessy 
12 Bodò. Mamme con il jolly
13. Ma la notte!
14. Beat 
15. Ilde Garritano
16. Sara Stellegemelle
17.Simona-traboccante d'azzurro
18.Accidentaccio
19. Illustrando un Sogno
20. Giusi Tandoi
21. Elisa Tinella
22. Danila
23. Federica 
24. Giulia 
25. Moky
26. Mother of two
27. Francesca Menghi
28. Norma 
29. Uberti Debora
30. Verdearighe 
31. Barbara 
32.Sara 

martedì 30 aprile 2013

Cara Maria Chiara

Mi è da poco arrivata una mail dalla mamma di un compagno di classe di Simone la quale informa me e tutti gli altri genitori che la maestra titolare della cattedra di matematica da qui a qualche giorno riprenderà il suo posto...noi non l'abbiamo mai conosciuta, sappiamo solo il suo nome, perchè è in malattia dal primo giorno di scuola. Ed è dal primo giorno di scuola che abbiamo la maestra supplente di matematica, una maestra eccezionale, innamorata del suo lavoro che svolge con grande passione, talmente tanta passione da emergere in ogni singola pagina dei quaderni dei bambini. Adora tutti i bimbi della classe, ne è entusiasta, e adora Simone "ha un intuito eccezionale, e una voce, signora ma che bella voce che ha suo figlio! Io lo faccio leggere in continuazione perchè legge bene e perchè ha una voce bellissima".
Mi dispiace che debba andare via.
Anzi, non lo trovo giusto per nessuno e sotto nessun punto di vista!
La maestra titolare noi non la conosciamo e magari è anche più brava, più appassionata, più entusiasta della supplente...non lo so. Il punto è che è stata la supplente a seguirli fin dal primo giorno, a seguirli nei loro progressi, a valutarli alla fine del primo quadrimestre, a parlare con noi genitori ai due colloqui intra-quadrimestrali, lei li ha portati in gita, lei sta organizzando insieme all'altra maestra e al maestro di musica lo spettacolo di fine anno, è lei ad avere già in mente cosa scrivere sulla pagella per il secondo quadrimestre, è lei la loro maestra di matematica.
La titolare è stata in malattia, un suo diritto, che ritengo giusto soprattutto perchè è più che giustificato e se ora può rientrare a lavoro è giusto che rientri. Ma il diritto dell' insegnante supplente? Il diritto di poter eseguire fino in fondo il suo lavoro, di poter avere lei  la soddisfazione di mettere il voto ed il giudizio sulla pagella, lei che ha avuto modo di conoscerli per un anno intero? Il suo diritto di avere lo stipendio per il mese che manca?
E soprattutto, cara Maria Chiara, il diritto dei bambini di non vedersi portare via la maestra che adorano ad un mese dalla fine della scuola? Di non doversi abituare ad una nuova persona che non li conosce e potrebbe non comprendere i loro comportamenti?
Non lo trovo giusto. 
Sarò forse di parte, perchè si tratta di mio figlio. 
Sarò forse di parte perchè sono stata insegnante precaria  (e per quanto sono precaria non mi riesce nemmeno di definirmi "insegnante precaria") e so cosa significa lasciare una classe, la tua classe.Non è solo uno stipendio, un punteggio in graduatoria. Sono relazioni che si formano, interessi, voglia di trasmettere e vedere se è arrivato ciò che hai trasmesso, nel tempo...e non puoi perchè torna la titolare proprio sul più bello.
Non è giusto.
Non ci sono i soldi per la nostra scuola, ma la cosa giusta sarebbe che lei, la supplente finisse almeno l'anno in corso, che l'insegnante titolare riprendesse il suo lavoro se può, perchè no, ma svolgendo momentaneamente un'altra attività, o magari facesse compresenza o qualsiasi altra cosa, in fondo si tratta di un mese e qualche giorno.
In più è un ciclo che è appena iniziato, perchè non potrebbe continuare a seguirli lei anche nei prossimi anni e la titolare prendere una nuova prima elementare il prossimo anno? Ed invece no...la nostra supplente andrà ad entusiasmare e a farsi entusiasmare da altri bambini, mentre noi avremo la nostra titolare che purtroppo per lei (mai vorrei essere nella sua situazione) continuerà ad entrare ed uscire dalla malattia, e noi avremo altre maestre supplenti di cui innamorarci e da cui essere separati.


venerdì 13 aprile 2012

Indiani matti numero zero

Oggi Simone mentre mangiavamo la nostra fantastica Gatto zuppa ha iniziato a canticchiare

non si poteva fare pipí perchè non c'era vasino lí

Giacomo si è illuminato e per la prima volta . . .  La conosco! Me la cantava mia madre, continua . . .


Ma era bella, bella davvero indiani matti numero zero


Simone, è . . . in via dei matti numero zero


Noooo, ma che? La maestra dice indiani matti e quindi è indiani matti!


Mentre Simone continuava a canticchiare Giacomo ha telefonato a sua madre, ha messo il vivavoce e la sua voce ha riempito tutta la stanza con questa canzoncina bellissima!!

Non conoscevo questa canzoncina e cercando il testo su internet ho trovato la sua origine: non si tratta di una canzoncina ma di una poesia di Vinicius De Moraes tradotta e cantata da Sergio Endrigo

La casa
Era una casa molto carina
senza soffitto, senza cucina;
non si poteva entrarci dentro
perché non c'era il pavimento.
Non si poteva andare a letto
in quella casa non c'era il tetto;
non si poteva far la pipì
perché non c'era vasino lì.
Ma era bella, bella davvero
in Via dei Matti numero zero;
ma era bella, bella davvero
in Via dei Matti numero zero.



L'abbiamo ascoltata, e riascoltata, ed ascoltata ancora. Loro adesso dormono ed io rifletto sulla Madeleine di Giacomo, sulla bellezza di questa canzone e sullo sguardo triste di Simone quando ha realizzato che la canzone non parlava di indiani matti. Gli ho detto di non preoccuparsi, che capita di capire una parola per un'altra e che se a lui piace di più con gli indiani matti per noi sarà indiani matti numero zero, e quando sarà grande questa sarà la sua Madeleine.
 





lunedì 3 ottobre 2011

"ALLATTIAMO DAPPERTUTTO " ed EquAzioni

Vabbè, che sono sensibile all'argomento "allattamento" ormai è evidente, ne ho parlato qui e qui. Questa è la settimana dell'allattamento e ci sono tantissime occasioni di incontro reale e virtuale per condiverdere questa meravigliosa esperienza. Ormai non allatto più, ma mi posso decisamente definire un "fanatica dell'allattamento" per cui voglio assolutamente partecipare anche io.
Vi segnalo innanzitutto questo video meraviglioso confezionato da Daria di Allattiamo Insieme. E' nato come concorso fotografico e ne è uscito un video eccezionale (dove ci siamo anche Matteo ed io ;-) . . . a proposito, se vi capita votate per noi).
E poi partecipo al giveaway di EquAzioni . . . ed incorcio le dita perchè . . . hai visto mai ci scappa la terza boccuccia da sfamare qualche informazione in più sull'allatamento al seno non guasta!

giovedì 29 settembre 2011

A scuola perchè

Il post di valepi mi ha ispirato questa riflessione un po' troppo lunga per essere lasciata come commento al suo post e così nasce questo post. . .
Le giustificazioni che trovano le educatrici/maestre, e spesso anche i genitori, per consolare i bambini che piangono certe volte mi indispettiscono prorpio. E non solo per il motivo citato da valepi. A lei infastidisce il fatto che la maestra dica a sua figlia che deve rimanere a scuola perchè la mamma deve fare la spesa come se fosse assurdo che una mamma lavori.
Mi infastidirebbe allo stesso modo se la maestra dicesse che la mamma deve andare a lavoro, perchè il punto è che i  bimbi non vanno a scuola per risolvere un problema ai genitori, non vengono parcheggiati lì in attesa che la mamma faccia altro, ma solo perchè è un'ottima cosa per loro.

mercoledì 14 settembre 2011

Cara Mariastella

Io sono una che le idee fantasiose della cara Mariastella le subisce a 360°. 
Sono biologa, per passione inizialmente, poi ho capito che la passione non ti porta da nessuna parte e che avrei fatto meglio a seguire i consigli dei miei. Comunque ormai sono biologa e ci sono pochi lavori che posso fare. Uno di questi è la ricercatrice e l'ho fatto. Poi ho scelto di rimanere a casa e ho fatto due figli. Un giorno leggo la gazzetta, c'era un concorso,  e mi sono detta: cercano proprio me. Ho vinto il concorso, un assegno di ricerca, un anno, rinnovabile . . . mi piaceva tantissimo occuparmi della casa e dei miei figli, ma come si fa a rifiutare un lavoro?

lunedì 5 settembre 2011

Pratiche di stettamento

Il web, il parco, la spiaggia . . . non si fa altro che parlare di pratiche di spannolinamento. Anche io ci ho provato e ad inizio stagione: via il pannolino! Con Simone era stato facilissimo, aveva capito subito. Con Matteo non è stato così. Si perde la pipì e non se ne accorge, fa la cacca e mi dice che non è vero oppure dice che è pipì, lo metto sul vasino e lo ritrovo con il vasino per cappello (vuoto per fortuna). Insomma, non è il momento e non insisto. Sarò la prima ed unica che tenterà lo spannolinamento in inverno . . . 
Mi sto dedicando, invece, in questi giorni allo stettamento. Parlandone oggi con le mie colleghe ho detto che visto che lo spannolinamento era miseramente fallito dovevo dare un senso a questo periodo di vacanza portando a termine almeno lo stettamento. Ma non è andata proprio così.

giovedì 7 luglio 2011

Allattamento maturo

Matteo oggi compie 23 mesi e questa sera, come tutte le altre da quando è nato, per addormentarlo l'ho allattato.
Sì, ancora lo allatto. L'espressione tipica di chi sente questa frase è quella di sgranare gli occhi, di rivolgere lo sguardo verso il bimbetto vivace che alza il pugno e che piroettando su una sola gamba urla Ben Ten, di rivolgere di nuovo lo sguardo verso di me aggiungendo all'occhio sgranato anche il mento allungato fino a terra.
Ma non mi importa niente, ho dalla mia parte l'oms che dice che fino a due anni va più che bene e se mamma e bimbo lo desiderano va bene anche oltre. Appunto, c'è soprattutto il mio desiderio di continuare ad allattarlo e di continuare fino a quando lui ne sentirà la necessità.
Questa è la foto della prima volta che si è attaccato, si è attaccato subito e non si è più staccato. Per lui, oltre che nutrimento è sempre stato anche coccola, consolazione, sicurezza . . . non ha mai voluto il ciuccio, non ha mai preso il biberon . . . ne ho provati di tutti i tipi e di tutte le marche.
Niente.
Beveva dal cucchiaino prima, dal bicchiere con il beccuccio poi e dal bicchiere normale adesso.
Mangia tutto, con appetito e golosità, ed è un bambino indipendente e socievole. Certo, se io sono nei paraggi e si fa male o ha bisogno di sicurezza vuole me, ma se io non ci sono non si dispera e si fa consolare da chiunque gli tenda la mano.
Con Simone è stato diverso. Per lui il mio seno era fonte di nutrimento. Per le coccole e la consolazione c'era altro. Gli bastavano le mie parole, i miei abbracci, i miei baci ed il ciuccio. Ha smesso di prendere il mio latte ad 8 mesi, da solo, da un giorno all'altro. E poi ha continuato con il ciuccio, prima tutto il giorno, poi ogni volta che aveva bisogno di consolarsi, poi solo per dormire e poi una sera da solo mi ha detto che non lo voleva più perchè ormai era grande. Così, semplicemente, senza fatine che portano via il ciuccio, senza dover far finta di averlo perso . . . senza tragedie.
Perchè dovrei fare diversamente per Matteo? Anche lui ormai prende il seno solo per dormire, o meglio per rilassarsi, perchè non si addormenta al seno ma nel suo lettino dopo aver ciucciato. Perchè dovrei improvvisamente mettere dei cerotti sui capezzoli e dirgli che sono rotti? Perchè dovrei farlo disperare? Non posso semplicemente aspettare che sia lui a decidere che è il momento di lasciare il suo ciuccio?
E questa è la premessa . . .

Allattare un bimbo grande che parla è veramente uno spasso . . . detta lui le regole, dove mi devo sedere e da quale tatta iniziare! Quando decide che è il momento mi prende per mano, ovunque siamo, e mi dice mamma, tatta, duta qui (mamma, tatta, seduta qui). Se poi dico di no, perchè non ci sono le condizioni adatte, inizia ad insistere dicendo e dai, tatta mamma, fino ad arrivare a dirmi che sono butta! Decide da quale tatta iniziare dicendo tetta pima (questa prima). Si fa la sua bella ciucciatina e poi si stacca e mi dice dudi tetta, atta (chiudi questa, l'altra) e se siamo sdraiati sul letto, mentre io eseguo il suo ordine di chiudere da una parte ed aprire dall'altra, lui mi circumnaviga e si sistema per benino dalla parte opposta!
E poi si sperimentano tante posizioni di allattamento diverse rispetto a quelle classiche . . . per esempio c'è quella in piedi che è fenomenale!

No, non posso proprio smettere. Lui non è pronto e non voglio fare nessun atto di prepotenza. Io non sono ancora pronta a rinunciare a questi momenti con lui . . . almeno fino a quando non avrò una bimbetta da allattare!

venerdì 24 giugno 2011

Succede

Succede che due tue colleghe a distanza di un giorno una dall'altra ti dicano di aspettare un bambino.

Succede che vai a trovare una tua amica nella sua nuova casa e che lei ti confida che sta cercando di avere un altro bimbo.

Succede che una delle tue più care amiche partorisce la sua seconda figlia e che tu prendendola in braccio, così piccola, così profumata, così vellutata, ti metta a piangere.

Succede che una piccionessa depone due bellissime uova nel vaso di una pianta del tuo terrazzo e tu resti lì a guardarla covare per ore, immobile, premurosa e orgogliosa.

Succede che finalmente le giornate iniziano con il sole e finiscono con il sole e che le strade si sono riempite di carrozzine.

Succede che ti sei finalmente rimessa in forma e che questa pancia piatta non ti dice proprio niente, anzi non ti piace proprio.

Succede che il tuo primo bimbo non perde occasione per chiedere un altro fratellino, meglio se femmina, "perchè vuole essere in tre".

Succede che incontri una tua collega del corso di preparazione al parto che nel frattempo ha partorito anche un altro bambino e che ti dice "io già penso al terzo, mi piace troppo" e questo ti fa sentire un po' meno strana.

Succede che nella casa in cui sei ora non c'entra un terzo figlio, ma tra un anno ti trasferisci in una casa più grande e lì sì che c'entra.

Succede che una tua collega, la stessa che aspetta un bimbo, in fila a mensa ti chiede cosa aspetti a farle compagnia e che tu, proprio tu non dovresti aver paura di fare il terzo, per "siete due genitori equilibrati".
E succede che ci pensi . . . e ti dici sì. E ci ripensi . . . e ti dici no. Poi nasce un sorriso e ti dici di nuovo sì.

lunedì 23 maggio 2011

Procedure di addormentamento

Dormono, finalmente. 
In genere la sera dopo la cena arriva il papà, si gioca un po' tutti insieme, poi tutti in bagno a sbrigare piccole "faccende", tutti con il pigiama e poi inizia la procedura di addormentamento che fino a qualche sera fa si svolgeva in questo modo: Simone si addormenta per primo, per cui Giacomo resta in salone con Matteo e io e Simone andiamo in cameretta, scegliamo un libro da leggere, in base alla lunghezza del libro si legge tutto o in parte, poi spegniamo la luce, un po' di coccole e tempo tre secondi Simone piomba in un sonno profondo. Matteo è più duro, fosse per lui non dormirebbe mai, è così da quando è nato! Comunque, ormai ha capito e si abituato per cui anche lui si addormenta come tutti e si fa la sua bella nottata e per lui funziona così: addormentato Simone prendo Matteo lo porto in cameretta, la stessa, buia, accendiamo la musica, tatta sinistra, tatta destra, poi lo metto giù nel lettino e dopo qualche pacca sul sedere si addormenta anche lui più o meno alla traccia 8 del disco. Questa procedura è risultata la migliore finora, ma visto che fnalmente Matteo ha iniziato ad interessarsi ai libri sto provando a cambiare metodo e farli addormentare contemporaneamente e così sono due sere che li faccio sdraiare vicini nel letto di Simone. Innanzitutto ho bisogno di qualche istante per riprendermi dall'emozione....poi una volta fissata questa spettacolare immagine e incamerata l'emozione che ne deriva, cerco di scegliere un libro che vada bene per entrambi. Questo è un primo problema: infatti Matteo è interessatto ai librottini, quelli con le pagine di cartone rigido, mentre con Simone ormai siamo arrivati a Geronimo Stilton. Ho chiesto gentilmente a Simone di adattarsi ai gusti di Matteo (che tutto sommato sono anche ancora i suoi) e di leggere il librottino di Topolino. E lui ha accettato volentieri....così inizio a leggere ma Matteo vuole andare veloce, velocissimo e così alla fine mi strappa il librottino di mano e lo sfoglia da solo. Simone a questo punto si arrabbia e rivendica il diritto alla sua storia, così prendo Geronimo e glielo leggo mentre Matteo si rigira tra le mani il suo librottino, sempre sdraiati uno vicino all'altro. Ad un certo punto, però, è impossibile continuare, perchè Matteo, che si sta leggendo la storia da solo, inizia a urlare "PPELLO? Pippo, PPELLO?" che tradotto sarebbe "Dov'è il cappello di pippo?"  e nel frattempo piega la mano all'indietro in un modo da fare invidia alla miglior ballerina di flamenco! E così, il primo tentativo di addormentarli insieme è finito con il ripristino immediato della vecchia procedura.
Seconda serata, stessa scena ma librottino diverso, questa sera era il librottino di Toy story e Matteo faceva l'appello "Jezzy, Budy, Losso, Guu (gru)" ......negativo.
Questa sera non è stato possibile ripristinare la procedura standard perchè il maritozzo era a giocare a calcetto. Per fortuna Simone era stravolto e si addormentato prima di subito, così io sono rimasta con Matteo che evidentemente turbato dal cambio di procedura, ha voluto che addormentassi il suo amico osso con le pacche sul sedere, alzandosi almeno dieci volte per far dare un bacio a lui e all'osso e per darmi un bacio (lui e l'osso). Alla fine si è addormentato anche lui, ma siamo arrivati alla traccia 14 del disco.
L'immagine di loro due sdraiati vicini in pigiama è veramente emozionante ma decisamente poco pratica.