sabato 25 giugno 2011

Casa Vianello – Il materasso e le tette


Primo giorno d’estate inaugurato con influenza intestinale e come ogni influenza intestinale che si rispetti è iniziata con una sana vomitata alle 3 di notte. Ovviamente il fattaccio ha imbrattato tutte le lenzuola del lettino e ha colpito l’unica fascia del materasso priva di traversa salvamaterasso. E così, il giorno successivo ho sfoderato il materasso e ho infilato la fodera del materasso in lavatrice. 
L’etichetta suggeriva 40° e non vietava la centrifuga.

Facile.

Mezza giornata al sole , asciutto.

Facile.

Oggi pomeriggio finalmente abbiamo trovato 10 minuti per infilare il materasso dentro alla fodera.
Inizia Giacomo . . . e non ci riesce . . .

G: Ecco, lo sapevo si è ristretta. Te l’avevo detto di non lavarla in lavatrice!

L: Lascia fare a me. Non è possibile che si sia ristretta, sarà la gommapiuma che si è espansa!

Gira di qua, gira di là, tira e spingi, con due spettatori, Simone e Giacomo (uomini inutili)

S: Eh!! Io non ho mai visto una femmina così forzuta!!

L: Che non lo sai? Io sono come wonder woman!

S: Vorrai dire Cat woman

L: Esiste anche wonder woman . . . ci sono anche tante superoi femmina, mica esiste solo Catwoman! Hai visto Giacomo che non si è ristretto proprio un bel niente? Sarà il tuo cervello ad essersi ristretto!

G: Ah sì? A te allora ti si sono ristrette le tette!!

E purtroppo è vero!

Ma come si fa?

Sono proprio arrabbiata, incredula e disgustata! Ma come si fa dico io a rubare un libro ad un bambino?

Questa mattina sono andata con Matteo in un negozio di scarpe, uno di quelli enormi, con tante corsie. Siamo entrati e Matteo era seduto sul suo passeggino con il suo libro preferito in mano. Un libro di Winnie the Pooh, con le pagine di cartone rigido ed una mezza luna aperta in cima con delle guide per far scorrere delle palline colorate . . . primo approccio per imparare a contare . . .Glielo aveva regalato la nonna per alleggerire i lunghissimi giorni che abbiamo passato in ospedale. E' stato il primo libro che ha apprezzato ed uno dei pochi che voleva leggere fino a qualche tempo fa.
Abbiamo provato un paio di scarpe, e l'ho fatto scendere per controllare bene la misura e ho poggiato il libro sulla seduta del passeggino. 
Le scarpe erano perfette. 
Ci servivano anche delle ciabattine per andare in piscina. Le ciabattine erano collocate nella corsia successiva e Matteo non voleva saperne di salire di nuovo sul passeggino. Così ho lasciato il passeggino dov'era, gli ho dato la mano e siamo andati nella corsia successiva. C'era un solo tipo di ciabattine che andavano bene per lui, ho cercato il suo numero, gliele ho provate per scrupolo ed andavano bene. 
Siamo tornati al passeggino e . . . il libro non c'era più. 
Come si fa? Non riesco a capacitarmi. Avrei preferito che mi avessero portato via tutto il passeggino, avrebbe avuto più senso. Ma il libro . . . no, non ha senso!

venerdì 24 giugno 2011

Succede

Succede che due tue colleghe a distanza di un giorno una dall'altra ti dicano di aspettare un bambino.

Succede che vai a trovare una tua amica nella sua nuova casa e che lei ti confida che sta cercando di avere un altro bimbo.

Succede che una delle tue più care amiche partorisce la sua seconda figlia e che tu prendendola in braccio, così piccola, così profumata, così vellutata, ti metta a piangere.

Succede che una piccionessa depone due bellissime uova nel vaso di una pianta del tuo terrazzo e tu resti lì a guardarla covare per ore, immobile, premurosa e orgogliosa.

Succede che finalmente le giornate iniziano con il sole e finiscono con il sole e che le strade si sono riempite di carrozzine.

Succede che ti sei finalmente rimessa in forma e che questa pancia piatta non ti dice proprio niente, anzi non ti piace proprio.

Succede che il tuo primo bimbo non perde occasione per chiedere un altro fratellino, meglio se femmina, "perchè vuole essere in tre".

Succede che incontri una tua collega del corso di preparazione al parto che nel frattempo ha partorito anche un altro bambino e che ti dice "io già penso al terzo, mi piace troppo" e questo ti fa sentire un po' meno strana.

Succede che nella casa in cui sei ora non c'entra un terzo figlio, ma tra un anno ti trasferisci in una casa più grande e lì sì che c'entra.

Succede che una tua collega, la stessa che aspetta un bimbo, in fila a mensa ti chiede cosa aspetti a farle compagnia e che tu, proprio tu non dovresti aver paura di fare il terzo, per "siete due genitori equilibrati".
E succede che ci pensi . . . e ti dici sì. E ci ripensi . . . e ti dici no. Poi nasce un sorriso e ti dici di nuovo sì.

domenica 19 giugno 2011

Il piccione ha fatto l’uovo

Fino a questa mattina i piccioni erano il mio tormento...non tanto per loro stessi, quanto per i loro ricordini che lasciano un po’ ovunque nel mio terrazzo. Fanno il bagno nella ciotola di Gilla, banchettano con i resti del suo cibo, si poggiano sulla ringhiera e “si liberano”, insomma fanno un po’ come se fossero a casa loro. Il mio passatempo è diventato quello di trovare un modo indolore ma efficace per far capire loro che non sono esattamente degli ospiti graditi. E così ho provato prima con le girandole, poi con l’alluminio, per passare ad un repellente e infine all’aceto, prima diluito e poi puro, tanto che quando si esce in terrazzo sembra più di stare dentro alla ciotola dell’insalata piuttosto che su un terrazzo! Questa dell’aceto puro è il rimedio (della nonna) che ha dato i risultati migliori . . . Sono due giorni che non si vede un piccione e che il terrazzo resta pulito. E questa mattina abbiamo scoperto il vero motivo per cui ci siamo liberati dei piccioni. Il motivo è che uno di loro ha scelto uno dei nostri vasi come nido.
Un uovo, piccolo, bianco, pulito, uno spettacolo.
La mamma piccionessa si poggia sulla ringhiera, piega il collo, ci scruta e aspetta il momento giusto per appollaiarsi e covare il suo uovo. Probabilmente gli altri piccioni sanno che questa ormai è casa sua e non vengono più a banchettare da noi, inoltre evidentemente il “nido” dei piccioni deve rimanere pulito perchè nelle sue lunghe attese sulla ringhiera la mamma non si libera più e così il nostro terrazzo è libero dai piccioni, libero dalle cacche e pieno di questa bellissima maternità!
Mi fa un po’ pena l’idea che la piccionessa abbia dovuto deporre il suo uovo dentro ad un vaso ma sono proprio contenta che abbia scelto un vaso del mio terrazzo! Inoltre, trovo affascinante ed emozionante il suo istinto di maternità che la spinge a covare e proteggere il suo uovo nonostante lo abbia deposto nella fossa dei leoni.
Il buobo del none ha suscitato un grandissimo interesse in Simone e Matteo che scrutano incuriositi tutti i movimenti del piccione e approfittano della sua assenza per guardare l'uovo.
Simone le ha detto di non preoccuparsi, che noi non siamo leoni e che faremo di tutto per lasciarla tranquilla a covare il suo uovo e sembra proprio che lei abbia capito perchè adesso non scappa più appena usciamo in terrazzo e se non ci avviciniamo troppo rimane lì nel vaso mentre noi giochiamo.

Speriamo proprio di vedere nascere il pulcino!



mercoledì 15 giugno 2011

Eclissi di Luna


Deformazione professionale? 

Può essere . . . la scuola è finita, domani ho gli scrutini  delle mie due prime belle (mah!) classette . . . e questa sera c'è l'eclissi totale di luna. Se sabato scorso e domani avessi avuto lezione li avrei prima rimbambiti e poi interrogati su questo evento, loro non avrebbero saputo rispondere e io ne avrei pescati tre a caso, messi al centro della stanza e ad uno gli avrei fatto fare il sole, all'altro la terra e all'ultimo la luna. E' stato l'unico modo per fargli capire la differenza tra mese sinodico e mese sidereo e quanto si sono divertiti! E quanto mi sono divertita anche io. 

E' finita, almeno per quest' anno e il prossimo chissà . . . Intanto domani ci sono gli scrutini (e se è divertente stare davanti ad una classe, è ancora più divertente partecipare ai consigli di classe con gli altri professori!), vivo questa ultima giornata da prof e questa notte mi godo lo spettacolo dell'eclissi insieme a Simone, che già chiede dove va il sole quando va a dormire e dove sta la luna quando non c'è, e a Matteo che è così affascinato dalla "nuna" che la cerca tutte le sere appena fa buio.

martedì 14 giugno 2011

Siete diventati 14!

Siete diventati 14! Approfitto della quattordicesima arrivata proprio oggi per dare il BENVENUTO a tutti quanti!

Benvenuta a Bussola, prima sostenitrice ed ispiratrice

Benvenute a Doriana e Antomin, le mie amichette, che sono accorse a sostenermi non appena saputo di questo mio spazio!

Benvenute a valepi, a Mamma Voli Pindarici, a Maraptica, a Vittoria A., a Debora, a QueenofCarrotFlowers, a MichiVolo, ad annapungitore, a lunadiluni e a stefania.stefanelli!

Benvenuto a Filippo...che mi ha fatto morir dal ridere perchè ha frainteso un mio post immaginando una storia che non sta nè in cielo nè in terra.

Benvenuto a Sandrone, che c'è ma non si vede.

Benvenuti a tutti quelli che passano di qui.

Vi ringrazio di cuore e invito tutti a continuare a seguirmi e a lasciarmi qualche commento!!

La prima volta

E questa è la prima volta che vinco! Sì, è decisamente la prima volta che vado a votare e che vinco! 
Voto (uh,mamma!)  da 17 anni e non era mai successo! Sì, perchè l'unica volta che hanno vinto quelli per cui in genere voto, non so da cosa ero stata fulminata, avevo votato dall'altra parte! (e poi ho tirato un sospiro di sollievo per non aver combinato un guaio!)
Ah, che soddisfazione!
E sono proprio contenta! Contenta perchè forse, finalmente, cambierà qualcosa, contenta perchè altre cose non cambieranno e contenta perchè ho vinto!
Sì, Sì, Sì e Sì!

lunedì 13 giugno 2011

Mamma, ti devo dire una cosa

La scuola materna di Simone oggi è chiusa per via delle elezioni e così per risparmiare due euro e per far contenta la nonna è rimasto a casa con lei. Quando sono uscita per andare a lavoro dormiva ancora e così verso le 10.30 ho chiamato per salutarlo e per sapere come andava.

Io: Ciao amore come stai?
S: Bene.
Io: Hai fatto colazione?
S: Sì.
Io: Ma cos'hai, sei triste?
S: No, no.....mamma, ti devo dire una cosa
Io: Dimmi
S: Lo sai che sono andato al parco con Gilla e c'era Wolf che inseguiva una cornacchia?
Io:Veramente?Che bello e Gilla si è divertita?
S: Sì. Mamma, ti devo dire un'altra cosa
Io: Dimmi
S: Lo sai che stiamo sotto casa di nonna l'altra per portare Gilla a fare il bagno?
Io: ah, che bravi! Ci vuole proprio, è un po' sporca. Va bene tesoro, mi passi nonna adesso?
S: Sì! Mamma, ti devo dire un'altra cosa.
Io: Dimmi
S: Lo sai che dopo andiamo al negozio di giocattoli grandissimo a comprare Gwen, la cugina di Ben Ten?
Io: Uh, che bello! Ci manca solo Gwen, ormai. Così ce li hai tutti! Mi passi nonna?
S: Sì. No, ti devo dire un'altra cosa.
Io: Dimmi
S: Ma lo sai che non troviamo parcheggio?
Io: Mannaggia. Mi dispiace. Va bene vedrai che adesso lo trovate. Ti mando un bacio grande grande. Mi passi nonna?
S: No, ti devo dire un'altra cosa.....
Io: Simone me la dici quando torno altrimenti se me la dici adesso mamma non finisce di lavorare e torno tardi.
S: No, ma ti devo dire proprio una cosa importante...

E siamo andati avanti così per altri 5 minuti! Intanto la collega con cui divido la scrivania era piegata in due dalle risate e intanto cercava su internet la pubblicità del Sapientino di qualche anno fa.....azzeccatissima direi.

Non so da chi abbia preso, io e Giacomo non siamo così chiacchieroni, soprattutto al telefono. Comunque alla fine sono riuscita a salutarlo e a farmi passare mia suocera e.....ho capito da chi ha ripreso!! Domani, altro giorno di chiusura, lo mando al nido insieme a Matteo!!

giovedì 9 giugno 2011

mercoledì 8 giugno 2011

Ma tu guarda un po'

Ieri sera a cena si discuteva dell'età, in particolare della mia età, e di come cambino alcune cose . . . e tutto è iniziato perchè mi sono resa conto di non poter più dormire a pancia a giù. 
Ho passato una vita a dormire a pancia in giù ed ultimamente mi sono resa conto che se dormo a pancia in giù mi viene una labirintite (uso questo termine solo per non dover dire che soffro di cervicale) che dura giorni.

Il mio caro e dolce marito ha cercato di cambiare discorso, interrompendomi e dicendo:

"Hai visto che bello, il nostro router si è rotto pochi giorni prima dello scadere dei due anni di garanzia, sono andato al negozio dove lo hanno preso indietro e me lo hanno sostituito con l'ultimo modello, che è più nuovo, più bello, più funzionale, tutto lucido....."

Il tutto detto con un sorrisetto beffardo.

Simpatico mio marito, eh?

sabato 4 giugno 2011

Un mondo fantastico

Innanzitutto un caloroso BENVENUTO alla piccola Arianna!! Sì perchè mentre noi ce la spassavamo al Fantastico mondo del Fantastico, la mia amica Antonella, Nelli, Nelson (questa te l’eri dimenticata, dì la verità?) ha dato alla luce una splendida bimbetta. Auguri a tutta la sua bella famigliola e soprattutto ad Arianna, che lei non lo sa, ma ha già un bel codazzo di spasimanti!

Ieri, complice festa nazionale, abbiamo fatto una bella gita al castello di Lunghezza dove, nel giardino del castello, hanno allestito da qualche anno IlFantastico mondo del Fantastico.
Cos’è? Non è un parco giochi, ma direi piuttosto un parco-spettacoli ed il tema del parco è: eroi, supereroi e personaggi dei cartoni animati preferiti dai bambini. Abbiamo trovato Batman e Spiderman che combattevano insieme contro Green Goblin e Joker, ma poichè distratti da Cat Woman, sono stati aiutati da Thor e Rel con classica vittoria dei buoni sui cattivi. Poi abbiamo incontrato Capitan Uncino e Peter Pan che si facevano i dispetti, poi abbiamo visto passeggiare Pinocchio mano nella mano con Alice diretti al paese delle meraviglie, e poi per poco non siamo diventati Re d’Inghilterra!! Sì, perchè Mago Merlino si era perso Artù e aveva bisogno di un nuovo Re! Poi è arrivato un gendarme arrabbiato con Merlino e lui da solo con la sua magia non ce l’ha fatta a sconfiggerlo e così, sul suo bel cavallo nero (di cui mi sfugge il nome) è arrivato proprio lui....Zorro, zorro, zorro!! E giù duello spadaccino spettacolare. Altro duello spadaccino spettacolare anche tra D’Artagnan e Cyrano e tra due centurioni. E infine, il ballo delle principesse proprio dentro al castello....che però noi abbiamo perso, un po’ perchè siamo maschi e un po’ perchè abbiamo preferito farci pitturare il viso con la maschera di Spiderman
Simone e Matteo si sono divertiti tantissimo e Gilla ha riscosso il successo e le attenzioni di tutto il parco.


Piccole note organizzative: noi siamo andati in macchina, c’è un parcheggio a pagamento una curva oltre l’ingresso del castello. Il parcheggio è ovviamente molto comodo ma è a pagamento e poi bisogna fare un pezzo di strada, in curva, senza marciapiede. Alternativa più che valida è il trenino metropolitano, fermata a lunghezza ed uscita proprio nel parco del castello, davanti alla biglietteria. E poi Pic-nic, mi raccomando! Il giardino è grandissimo ed attrezzato con tavolini oppure si può tranquillamente trovare un angoletto per fare un bel pic-nic di quelli classici, come abbiamo fatto noi!